
Come avvicinare il bambino all’incontro con Gesù e il suo messaggio di pienezza? Come accogliere il bambino nello spirito della comunità cristiana? Quali sono gli obiettivi dell’iniziazione cristiana e quali sono gli strumenti e i metodi da adottare? Come, oggi, i bambini e tutta la famiglia sono chiamati a ricercare nel quotidiano, nelle vicende della vita e nel proprio cuore la presenza salvifica? Quale il ruolo dei genitori in questa scommessa?
Queste, e altre ancora, sono le domande che domenica dopo domenica sono «srotolate» da gruppi di bambini e genitori – i gruppi del Rotolo – che si ritrovano da diversi luoghi della città di Bologna e dei dintorni.
Questa esperienza, basata su una metodologia in divenendo, non standardizzata ma adattata e adattabile a tutti e a ciascuno nelle diverse fasi della crescita, si è rivelata accogliente per bambini e adulti, al punto che sempre più famiglie hanno accettato e accettano questa sfida, vivere il Rotolo.
1. Un po’ di storia
Il Rotolo è una comunità di famiglie. Anzi, ormai dopo oltre quindici anni di incontri, non è più possibile parlare del gruppo, ma dei «Gruppi» del Rotolo che, a partire dalla prima esperienza, si sono via via gemmati, accogliendo nuove famiglie e iniziando nuovi percorsi. Tutti diversi e particolari, ma riconducibili ad un’ispirazione comune: costruire nel vissuto del bambino e della famiglia, con l’aiuto di una comunità che vive in modo autentico e maturo il confronto e l’approfondimento della Parola, una continuità di eventi di rivelazione e di risposta, di scoperta e di adesione all’invito di mettersi in cammino, in questa società, con il Signore.
La spinta e l’ispirazione iniziale, per molti, sono nate dall’amicizia con Padre Fabrizio Valletti S.J., e con lui dall’esperienza del Centro Poggeschi. Gli aspetti che hanno caratterizzato questo fecondo incontro, nell’attività del Rotolo, sono molteplici. Un aperto confronto, una continua sollecitazione alla ricerca, alla riflessione, al richiamo al Vangelo, ai poveri e alla realtà hanno rappresentato un’eccezionale e rara fonte di stimoli. La frequentazione del Centro inoltre, ha mantenuto vivo il desiderio di condividere un cammino di crescita realizzato attraverso la comprensione della realtà, la ricerca e l’impegno per migliorarla.